La carta numero 12 dei tarocchi, che è anche chiamata (erroneamente vista la sua rappresentazione) l’Impiccato, raffigura due arbusti appoggiati sul terreno, ognuno dei quali porta sei germogli sulla cui sommità è posata una trave orizzontale a cui è legato per un piede un uomo, che quindi viene a trovarsi a testa in giù. Solitamente l’uomo è un giovane, anche se in alcuni mazzi possiamo trovare anche un uomo maturo barbuto. Difficile quindi parlare di impiccato nel senso comune del termine.
Quello che questo arcano rappresenta, come già accennato nella precedente carta della Forza, è il così detto rovesciamento iniziatico, il momento in cui in ogni rito misterico, l’adepto affronta il sacrificio per purificarsi e raggiungere la conoscenza e la piena accettazione di se.
La posizione delle gambe e delle braccia incrociate ricorda il triangolo capovolto sormontato da una croce, che rappresenta
il simbolo alchemico del compimento dell’opera, in questa fase l’alchimista è riuscito a diventare il crogiuolo di se stesso e la (continua…)




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