Anche questa carta, come la precedente, si rifà a un’iconografia molto diffusa anche al di fuori della divinazione con i tarocchi, e cioè la rappresentazione classica della giustizia, come la si può vedere in ogni aula di tribunale: vi è raffigurata una figura femminile seduta su di un trono, che regge con la mano sinistra una bilancia, e con la mano destra una spada. La differenza però, a prima vista marginale ma non casuale, e che sulla carta numero 9 dei tarocchi la Giustizia non è bendata.
Questa carta discende in linea diretta da quella del Papa e (come in questa carta) alle sue spalle sono visibili due colonne di diverso colore che rappresentano una complementarità di poteri ed energie, tra le quali la Giustizia opera delle scelte, e come il Papa è una carta di comando, oltre che di conoscenza e giudizio.
Il potere della conoscenza che abbiamo trovato nella Papessa qui si trasforma in equilibrio totale che non può venire influenzato da alcuna emotività, che non può trovare spazio in questa carta.
È una carta un po’ statica, ma di grande equilibrio, serenità e saggezza
La tradizione cabalistica collega questa carta al segno della Bilancia e alla lettera cheth. La tradizione esoterica la associa al (continua…)




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