La diciannovesima Lama dei tarocchi raffigura due giovani che danzano, o giocano, in armonia sotto i raggi di un grande sole. Alle loro spalle troviamo un muretto basso, e tutt’attorno delle gocce o delle fiammelle che sembrano convergere verso il sole, come nella succedeva nella precedente carta della Luna. La scena raffigurata conferisce un’idea di armonia, gioia e serenità.
In questa carta il potere temporale e quello spirituale, tra di loro in conflitto nella precedente carta della Luna, sono rappresentati dai due bambini che giocano in totale armonia e alla luce calda del sole. Anche i limiti alla loro azione, rappresentati dal muretto alle loro spalle, sono facilmente superabili: l’intuizione e la ragione sono nuovamente tornate in accordo, e permettono qualsiasi iniziativa. I raggi emessi dal Sole sono sia ondulati che rettilinei, e rafforzano ulteriormente l’unione tra le nature materiale e spirituale.
Questa carta traspone il potere rappresentato dall’Imperatore, ma con in più la completa possibilità di azione, è complementare alla precedente carta della Luna.
Anche nella tradizione alchemica questa è una simbologia d’unione, che prelude alla conclusione dell’Opera: dopo la fase reattiva e catastrofica continua a leggere…



