Il quindicesimo trionfo dei Tarocchi raffigura un diavolo con ali da pipistrello e corna ramificate, di sesso duplice (o indeterminato) in piedi su un piedistallo. A questo piedistallo è fissato un anello a cui sono legati due fauni, anch’essi di sesso indeterminato, ed anch’essi con una coda e le corna ramificate. Sui suoi seni sono disegnate due mezzelune e nella mano sinistra tiene una spada sulla cui sommità troviamo un pennacchio rosso o una fiamma che, così come le corna del Diavolo unite al suo copricapo, riprendono la forma simbolica del Fleur de Lys.
Non si tratta del diavolo cristiano o biblico, ma del misterioso Baphometh che qui rappresenta la possibilità per il le cose terrene di entrare in contatto con le cose celestiali e divine, di penetrarle ed esserne partecipe attraverso la via costituita dalla magia; di fatto non porta in se nessun particolare significato di negatività come si potrebbe erroneamente pensare guardando questa carta da un punto di vista tradizionale che porti a proiettarvi ansie “demoniache” dovute al nome ed alla simbologia di questo Arcano.
È il riflesso dell’Eremita, e può essere interpretata come un simbolo di dominio sul tempo, per questo motivo la possiamo considerare anche come carta rappresentativa del controllo sul destino. Non è proprio il caso, dunque, di proiettare su questa figura ogni negatività e ansia legata ai miti demoniaci, benchè la carta continua a leggere…




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