Il ventesimo Arcano Maggiore, il Giudizio, raffigura delle persone nude ed in atteggiamento di preghiera e felicità, che sembrano uscire da tombe di forma squadrata. Al di sopra delle loro teste un angelo alato sporge da una nuvola da cui vengono irradiati dei raggi suonando una tromba a cui è affissa una bandiera con la croce di San Giorgio.
Questa simbologia collega direttamente questa carta con il giudizio universale, e ne condiziona quindi l’interpretazione, più per ciò che riguarda il risveglio e la resurrezione che per il giudizio in se, che premia o punisce gli individui. Il simbolismo del Giudizio riguarda qui la presa di coscienza di se, l’uscita dal sepolcro dell’ignoranza per mezzo di un’illuminazione improvvisa e inaspettata. La carta riflette quella della Papessa, che rappresentava il potere della conoscenza, della quale è la diretta espressione e realizzazione.
Sul piano alchemico rappresenta la fusione tra chi opera e ciò su cui si opera, cioè il momento in cui l’intero procedimento giunge alla sua conclusione grazie ad una illuminazione divina; conclusione che non è altro che l’inizio di una nuova e più grande opera, e certamente non quel risultato definitivo che ha come unico scopo l’appagamento di chi lo ha conseguito.
La tradizione cabalistica associa il Giudizio alla lettera resh, al numero 200 e al segno dell’Acquario. La tradizione esoterica collega invece questa carta al pianeta Saturno.
Significato sui tre piani
Sul piano dello spirito questa carta rappresenta la relatività, e quindi sia la fine che l’inizio. Sul piano dell’anima rappresenta la logica conseguenza del processo di rovesciamento iniziato con l’Appeso. Sul piano fisico rappresenta la struttura stessa della dimensione temporale, cosi difficile da accettare e da comprendere per chi non abbia compiuto un lungo cammino.
Significati divinatori
Come carta che indica un risultato, il Giudizio può avere due significati, che vanno valutati a seconda delle carte che sono già uscite nel gioco. Se escono carte sostanzialmente positive non può che essere il segno di una piena riuscita, se all’opposto le carte sono contraddittorie o negative significa che all’ultimo momento la strada che è stata intrapresa dovrà essere abbandonata per una diversa soluzione.
Come carta di transizione tra passato e futuro è di solito positiva, dato che indica una ripresa oppure l’arrivo di nuove energie o idee.
Come ostacolo è negativa, ed indica la necessità di modificare radicalmente i propri progetti se si vuole raggiungere l’obiettivo.
Come carta iniziale è di solito positiva, poiché indica che un avvenimento che è appena accaduto, oppure che sta per compiersi, sarà un’utile premessa per lo sviluppo delle proprie azioni.
Usata per individuare persone, si riferisce a persone stimolanti, capaci di mostrare nuovi punti di vista, oppure figure autoritarie.
Se il tema in esame è un rapporto affettivo, può indicare una ripresa dopo una crisi, ma il più delle volte l’inizio di un nuovo rapporto.
Quando la carta esce capovolta rappresenta difficoltà nei processi di cambiamento e rifiuto dello stato delle cose.
Rapporti con altri arcani
Con il Bagatto: cambiamenti in meglio nel modo di vita e nei modi di pensare.
Con il Matto: progetti difficili da realizzare, inconcludenza.
Con la Papessa: profonda sapienza.
Capovolta con la Papessa: scelta di vita improrogabile.
Con il Carro: facile successo.
Con la Giustizia: eredità.
Capovolta con la Giustizia o con la Ruota della Fortuna: condanna, punizione.
Durata della previsione: entro la seconda settimana.





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