la Morte

La carta n. 13 dei tarocchi riporta una figura scheletrica che con una falce miete un campo in cui vediamo, insieme ai ciuffi d’erba, mani, piedi e teste coronate. Lo scheletro rappresentato non è bianco, bensì rosa, a rappresentare la continuità anche oltre la morte.

Nei mazzi tradizionali questa carta è senza nome, e soltanto in alcune varianti e nei mazzi più recenti si trova su di essa questa definizione. In questa carta, che può essere considerata il riflesso dell’undicesima lama, la Ruota della Fortuna, non viene rappresentata l’idea della morte in se stessa, ma la trasformazione ed il cambiamento, oltre alla ridiscussione del potere e delle idee, rappresentati dalle teste coronate che vengono falciate insieme all’erba, e delle azioni, rappresentati dalle mani.

É una simbologia che ricorda l’ineluttabilità, oltreché la necessità, del cambiamento, della mutazione, dell’avvicendamento: ogni cosa in questo mondo decade, perde energia, e deve venir sostituito da altri valori, idee, poteri, oggetti, che dalla fine dei precedenti, traggono la loro forza ed energia.

La tradizione cabalistica collega questa carta al numero quaranta, alla lettera mem, a Saturno, al segno dello Scorpione, e in parte anche a Marte. La tradizione esoterica la collega invece all’elemento acqua.

Significato sui tre piani

Sul piano dello spirito questa carta rappresenta la continua trasformazione dei valori spirituali in altri valori. Sul piano dell’anima corrisponde invece ai pensieri in continuo movimento, ma comunque immutabili nella sua essenza. Sul piano materiale rappresenta le leggi cicliche di rinnovamento e della vita.

Significati divinatori

Questa carta a differenza dell’impressione negativa che può suscitare nel consultante è di ottimo auspicio dato che indica la possibilità di un grande rinnovamento, di una trasformazione positiva delle situazioni, dei sentimenti, delle azioni.

Come carta iniziale di un gioco indica che i mutamenti che dovevano avvenire sono già accaduti, e che si è già aperta una strada nuova distaccata dal passato.

Come carta di transizione dal passato al futuro può indicare la necessità di non farsi idee preconcette o di non legarsi a schemi superati per arrivare ai propri traguardi, e dall’altro lato la presenza di grandi possibilità che però bisognerà saper cogliere.

Come ostacolo è una carta piuttosto pericolosa poiché significa che i propri programmi andranno completamente rivisti dato che ci saranno molte situazioni che vi interferiranno.

Se il quesito in esame riguarda la sfera affettiva, la carta indica spesso cambiamento di partner o nuove conoscenze.

Come indicatrice di persone indica un solitario, un ricercatore, se capovolta una persona depressa.

Quando la Morte esce capovolta il cambiamento viene vissuto in maniera problematica e frustrante, oppure può rappresentare un eccessivo immobilismo.

Rapporti con altri arcani

Con il Bagatto: propensione a evolversi, potenzialità di cambiamenti.

Capovolta con il Bagatto: necessità di modificare il proprio punto di vista.

Con il Diavolo: irreversibile cambiamento di situazione.

Con la Luna: forti contrasti interiori.

Con l’Appeso e la Torre: perdita di una persona cara.

Con la Torre: interruzione delle proprie azioni.

Con le Stelle capovolte: pericoli derivanti dall’acqua.

Durata della previsione:entro le 3 o 4 settimane.

Vedi anche: la Morte su Wikipedia

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4 commenti a “la Morte”

  1. [...] la Morte: cambiamento in positivo [...]

  2. [...] con la Morte: grave [...]

  3. [...] la Morte e il Bagatto: eredità in [...]

  4. [...] con l’Eremita o la Morte: maledizione, [...]

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