La decima carta degli Arcani Maggiori rappresenta una ruota a sei o a otto raggi, imperniata su di un supporto, che in alcuni mazzi non è appoggiato a terra ma si trova su una barca che si muove sull’acqua senza timone. In equilibrio sulla ruota stessa c’è una Sfinge, che brandisce una spada. Aggrappati alla ruota, e rivolti entrambi nella stessa direzione di movimento della ruota, ci sono due animali, che potrebbero essere scimmie, cani o altri esseri non meglio identificati.
La carta rappresenta la ruota del destino, il ciclo della vita con i ritorni, gli alti e i bassi che si hanno nell’esistenza , l’indeterminabilità di ciò che accade; una ruota che può essere controllata ed equilibrata soltanto da energie superiori, rappresentate dalla sfinge che racchiude nella propria simbologia tutti e quattro gli elementi.
Questa carta chiude il primo ciclo organico del mazzo, e rappresenta il rimescolamento delle carte dopo la prima fase in cui emozione, conoscenza e azione si sono intersecate secondo uno schema logico rigoroso.
Associata dalla tradizione cabalistica alla lettera yod, la Ruota della fortuna si assimila a Saturno e al segno del Capricorno. Nella tradizione esoterica è invece associata al segno della Vergine.
Significato sui tre piani
Sul piano dello spirito questa carta rappresenta la legge universale, l’ineluttabilità del ciclo delle esistenze. Sul piano dell’anima è rappresentativa delle contraddizioni che modificano di minuto in minuto i significati dell’esistenza. Sul piano fisico rappresenta il ciclo della vita e della morte.
Significati divinatori
Anche se il nome della carta richiama inequivocabilmente il concetto di fortuna, vanno presi in considerazione anche altri elementi, dato che più che la fortuna, come detto la ruota rappresenta il destino e la ciclicità della vita.
Per esempio, se collocata in una posizione che indica il risultato, la carta non da alcun responso, ma lascia in sospeso qualsiasi possibilità.
Come ostacolo segnala che la situazione generale è contraria al raggiungimento di un determinato traguardo; è quindi molto negativa a meno che altre carte molto forti a lei contrapposte non indichino il contrario.
Come carta di transizione dal passato al futuro indica che ci sono troppi elementi in gioco per capire quale sarà il risultato, ma può anche indicare la riuscita, se si trova in un contesto in cui anche le altre carte lo confermino.
Come carta iniziale, come premessa a una lettura, è più positiva, poichè indica che i fatti più significativi legati a una certa situazione sono già avvenuti, e che quindi ora si tratta soltanto di valutarne le conseguenze e attenderne gli sviluppi.
Come indicatrice di persone: se dritta indica l’arrivo di una persona amica, di un aiuto, se invece la troviamo rovesciata indica una persona lunatica, un anziano.
Quando esce capovolta consiglia di evitare decisioni immediate in merito all’argomento del consultante, dato che gli ostacoli che usciranno in seguito porteranno ad un mutamento della visione delle cose.
Rapporti con altri arcani
Con l’Imperatrice: incontro con la donna della propria vita.
Con il Carro: necessità di prendere in fretta le proprie decisioni.
Con l’Eremita: possibilità di valutare con calma la situazione e di temporeggiare.
Con il Bagatto: eventi rapidi.
Capovolta, con il Bagatto: serie di sorprese assolutamente imprevedibili, e quindi impossibilità di prendere decisioni definitive.
Con la Torre: capovolgimento della propria condizione economica.
Con il Giudizio: momento di rinascita, di ripresa; eventi eccezionali.
Durata della previsione: dal momento della consultazione a cinque mesi.
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2 settembre 2008 alle 16:59
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13 ottobre 2008 alle 17:36
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20 dicembre 2009 alle 20:35
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12 gennaio 2010 alle 13:02
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